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Riace |
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| Altezza
s.l.m. 300 m. |
Abitanti
1694 |
| Municipio
Tel.(0964) 733002 |
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Cenni Storici
Le origini di Riace risalgono ad epoca aragonese. Precedentemente
l'area doveva essere sede ambita dal monachesimo basiliano che pone
la preghiera, con l'eremitismo, alla base della vita in comune.
Quanto alla toponimia della zona, Riace non è distante da Monasterace
e da Gerace così come alle falde dell'Etna sorgono i paesi di Aci
Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Platani, Acireale, Aci
San Filippo, Aci Sant'Antonio ed Aci Trezza. Siamo nella Magna Grecia
e sino all'epoca normanna la Calabria Jonica è parte integrante
del tema bizantino. Si comprende, quindi, come in questa terra nasca
il culto per i fratelli Cosma e Damiano che, nati in Siria, furono
medici prodigiosi e patirono il martirio sotto Diocleziano. È proprio
la profonda spiritualità cristiana che nasce dalla natura dei luoghi
a porre ad otto chilometri dall'abitato, in Riace Marina, la torre
di avvistamento di Casamona per prevenire quel tratto di costa calabra
dal pericolo degli sbarchi turco-barbareschi. I ruderi individuati
ad un miglio di distanza dal luogo dove sono stati pescati i bronzi
rivelano una torre quadrata con due vani ampi sovrapposti ed una
terrazza menata che, stando alle fonti documentarie, doveva essere
dotata anche di cannone. Sin dalle sue origini non ha mai mutato
la sua laboriosa tendenza ad una economia prevalentemente agricola;
paese con scarsa densità demografica ha vissuto gli eventi storici
comele altre località calabresi sino allo storico 1972 quando dal
suo mare vennero pescati i bronzi. Se consideriamo Riace come Università
parte della documentazione raccolta avvalora tale ipotesi, ma è
vera anche la versione che, in determinati periodi storici, Riace
è stata Casale di Stilo. 
Tutta Riace rivela la sua origine aragonese nella sopravvissuta
architettura mista catalano-aragonese, nelle viuzze, negli edifici
sacri e in quelli privati. Nonostante alcuni episodi cruenti svoltisi
nell'anno 1648, si può affermare che Riace non ha subito l'oppressione
del regime feudale: la presenza di miniere di ferro e di argento
nella zona favorivano l'interesse del governo centrale napoletano
a non infeudare il territorio.
Quanto
ad una lontana origine greca della località orbitante alla periferia
dell'antica Caulonia le perplessità sono evidenti: mancano fonti
documentarie nel periodo normanno, svevo ed angioino, non vi sono
tracce del toponimo Riace nei codici diplomatici, resta solo l'appartenenza
geografica alla Magna Grecia e la vocazione orientale dei luoghi
di cui i ritrovamenti archeologici sono una valida testimonianza.
Altra notizia utile per le origini di Riace è data dalla campana
bronzea della chiesa parrocchiale dell'Assunta, rifusa nel 1892,
che reca la trascrizione: "Hanc fundere fecit campanam".
Luoghi da Visitare
Sito in una zona amena e dal clima mite, la sua parte più antica,
Riace vecchia, conserva imponenti vestigia del passato. Sono ancora
visibili, infatti, ampi tratti delle mura di cinta e le porte dell'Acqua
e di Santa Caterina.Tutto Riace rivela la sua origine aragonese
nella sopravvissuta architettura mista catalano-aragonese, nelle
viuzze, negli edifici sacri e in quelli privati.Riace marina invece
è urbanisticamente più razionale e moderna, a questo processo di
sviluppo ha contribuito il ritrovamento dei "Bronzi" avvenuto in
località Agranci, il 14 agosto del 1972.
Manifestazioni tradizionali
Maggio Giorno 11 Festa Patronale di San Cosimo e Damiano Giugno
Giorni 16 - 22 Settimana dell'Evangelizzazione, Comunità Cristiana
Settembre Festa per i Santi Cosma e Damiano. Il loro culto si ricollega
a quello pagano di Castore e Polluce. In questa manifestazione di
raccolgono decine di milioni di lire, offerti dai fedeli per l'organizzazione
della festa. Si dorme sotto gli alberi, si mangia carne di maiale
cucinata sul posto e, per tutta la notte, si balla la tarantella
al suono degli strumenti tipici.
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