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Caulonia  
Altezza s.l.m. 300 m. Abitanti 8300
Municipio Tel.(0964) 861002
         
 
Cenni Storici
Era originariamente denominata Castrum Vetus, e poi Castelvetere per il Castello normanno del secolo XI. Il ritrovamento di alcune strutture greco -romane in località Focà-Mattanusa indusse alcuni studiosi locali a credere di essere in presenza dei resti dell'antica Kaulon; ciò originò l'attuale denominazione del Comune, sebbene la effettiva ubicazione della città magno-greca sia stata successivamente scoperta da Paolo Orsi presso il faro di Punta Stilo, in territorio di Monasterace. Risulta che, nel 1324, Castrum Vetus faceva parte della diocesi di Gerace e contava ben quindici presbiteri cui era imposta la decima. Nel 1945 la città è stata interessata da tumulti popolari che sfociarono nella proclamazione della Repubblica di Caulonia; la rivolta durò qualche settimana e fu all'attenzione della cronaca nazionale.

Luoghi da visitare
Caulonia si presenta discretamente ordinata, dotata di bei palazzi nobiliari. È ricca di monumenti che dimostrano quanto la cittadina sia importante dal punto di vista storico. Il castello Normanno restaurato dai Carafa nel secolo XV, di cui oggi rimangono i ruderi con la cinta muraria e le porte urbiche; la Chiesa Matrice dedicata a Maria Santissima assunta, con i ricchi ornamenti all'interno ed un grande mausoleo della famiglia Carafa di arte rinascimentale; la Chiesa dell'Immacolata, con pregevoli statue lignee della Madonna e del Cristo alla Colonna del secolo XVII ed ancora la Chiesa del Rosario, di San Zaccaria, con l'affresco bizantino raffigurante Cristo Pantocrator, dei Santi Silvestro e Barbara. Altre chiese nel corso dei secoli furono abbandonate o distrutte nei ripetuti terremoti. In località Casigli si trova la Torre dei Cavallari (XV secolo) utilizzata come torre di guardia e facente parte di un intero sistema di avvistamento costiero. Da visitare il centro storico per la presenza di interessanti motivi architettonici e soluzioni urbanistiche.

Artigianato
Si effettuano lavorazioni in legno e produzioni artigianali di prodotti tipici. È tuttora praticato il ricamo a mano

Manifestazioni tradizionali
È interessante assistere e partecipare alle caratteristiche processioni pasquali di cui la più suggestiva è certamente quella del Sabato Santo, il "Caracolo", cerimonia religiosa di origine spagnola, per il particolare percorso delle statue rappresentanti scene della passione di Cristo. Inoltre nella seconda settimana di settembre si svolge la festa della "Madonna di Crochi" presso l'omonimo santuario. Si tratta di una festa tradizionale dal carattere popolare, durante la quale è possibile gustare buona carne di maiale e capra cucinata nei modi tradizionali. La festa del Santo Patrono, S. Ilarione si svolge in due diversi momenti: a metà maggio si svolge il richiamo della festa, con la riproposizione del miracolo della pioggia. La penultima domenica di ottobre si svolge, poi, la festa patronale di S. Ilarione Abate.



Sorge su un colle ad amba tra i fiumi Amusa ed Allaro, a 9 chilometri dalla strada statale 106 ed il suo territorio ha una superficie di 100,73 Kmq.




 

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